Psicoterapia psicoanalitica

Principi fondamentali


Funzionamento mentale inconscio.

Gran parte della vita mentale è inconscia e ciò che facciamo nella nostra vita è plasmato da forze inconsce in relazione dinamica tra loro.

Sintomi e comportamenti hanno molteplici funzioni e sono determinati da forze complesse, di cui spesso non siamo consapevoli.

Fantasie inconsce associate alla ricerca del piacere o della sicurezza sono spesso alla base delle motivazioni che determinano le modalità con cui ci poniamo nei confronti degli altri, gestiamo sentimenti dolorosi o conduciamo la nostra vita.

Peraltro la visione dell'inconscio come spazio metaforico, dove risiedono molteplici contenuti della mente, è molto meno diffusa che in passato; ha lasciato il posto ad una visione diversa, derivata dai più recenti studi nell'ambito delle neuroscienze: si parla quindi, piuttosto, di rappresentazioni o funzioni mentali inconsce; e si sa che i ricordi vengono immagazzinati in modi diversi, a seconda del tipo di conoscenza coinvolta.


Prospettiva evolutiva.

L'adulto è plasmato dalle interazioni fra le esperienze infantili ed i fattori genetici. Da una parte, il temperamento geneticamente determinato del bambino influenza gran parte delle sue interazioni con i genitori; dall'altra, le esperienze infantili precoci condizionano fortemente la vita psichica successiva.

Nel paziente adulto, i comportamenti e gli stati psichici che causano sofferenza, vengono considerati in buona parte come il prodotto di esperienze infantili importanti; che continuano ad essere riprodotte, nel presente, nei rapporti con gli altri.

Le esperienze precoci del bambino con le persone importanti della sua infanzia, vengono interiorizzate, generando rappresentazioni interne di quelle relazioni interpersonali; che vengono continuamente riprodotte nel corso della vita adulta.

Se è mancato, ad esempio, un sufficiente contatto emotivo con la madre, è possibile che si sia costituito un senso interno di mancanza, che spinge la persona a cercare negli altri risposte in grado di compensare quello che manca.


Relazione fra paziente e terapeuta.

I vissuti, i sentimenti e i comportamenti del paziente nei confronti del terapeuta, sono una fonte primaria di comprensione. Nella relazione che il paziente stabilisce con il suo terapeuta, vi è sia un aspetto di ripetizione di relazioni precedenti, che un aspetto riparativo, cioè di ricerca di una nuova esperienza risanante e correttiva.

D'altra parte, i comportamenti del terapeuta contribuiscono a generare la percezione che il paziente ha di lui.

Il paziente e il terapeuta hanno due soggettività che interagiscono nel corso della terapia. Si deve pensare al terapeuta non come ad uno scienziato che osserva il paziente al microscopio, ma come un essere umano, con i suoi conflitti e le sue difficoltà emotive.

D'altra parte, proprio i vissuti e le emozioni del terapeuta, possono fornire indicazioni importanti per comprendere i problemi del paziente.

Un altro elemento da considerare è che il paziente è spesso ambivalente rispetto al cambiamento: pur avendo bisogno di modificare la sua situazione di sofferenza, può inconsciamente opporsi, almeno in parte, agli interventi del terapeuta. Però questa resistenza non va considerata semplicemente come un ostacolo che deve essere rimosso: è essa stessa un elemento centrale del processo terapeutico, che può farci capire meglio le difficoltà emotive del paziente; e che deve essere compreso e interpretato in maniera adeguata.


Senso di autenticità e unicità.

Uno degli obiettivi principali dello psicoterapeuta psicoanalitico è aiutare il paziente ad acquisire un senso di autenticità e unicità. A causa di una varietà di conflitti, proibizioni, ansie e difese, possiamo trovarci nella situazione di non conoscere noi stessi profondamente.

Nel corso della terapia, il terapeuta cerca di aiutare il paziente a trovare la sua dimensione soggettiva unica, a riconoscere il suo vero Sé. Questa ricerca corrisponde al bisogno della persona di essere capita e riconosciuta per ciò che è veramente.

Questo vero Sé non è mai un'entità monolitica, ma presenta una struttura complessa e multiforme, di cui è spesso necessario riscoprire alcuni aspetti nascosti, costituiti da desideri, paure, fantasie.


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